18. Ottobre 2016
EPP:
CSS deve rimborsare

L′assicurazione malattia di Lara, Intras, una società del gruppo CSS, ha deciso di non concederle il rimborso del trattamento col farmaco Afamelanotide dopo il suo aumento di prezzo, al contrario di altri assicuratori che lo hanno invece concesso ad altri malati secondo l′articolo 71b dell′OAMal. Il caso di Lara è stato riportato di recente da ″Il Caffè″ in tre brevi articoli evidenziati qui sotto. Lara non si è data per vinta e si è coraggiosamente battuta per i suoi diritti inoltrando ricorso contro la decisione di Intras/CSS presso il Tribunale cantonale delle assicurazioni del Canton Ticino - Il Tribunale le ha dato ragione e, di conseguenza, Intras/CSS dovrà ora rimborsarle il trattamento per intero e al nuovo prezzo stabilito per la commercializzazione del farmaco (la referenza della decisione del Tribunale cantonale è l′incarto numero 36.2016.72). Lara ha così potuto uscire infine dall'ombra e ora può riprendere ad avere una vita normale tanto a livello personale come professionale, senza più essere ostaggio di una decisione di un'assicurazione che le impediva di prendere un farmaco che è per lei vitale. Visitate questo sito regolarmente per ulteriori sviluppi concernenti questa decisione, un passo importante verso la parità di trattamento e che contribuisce a ridare speranza a tutti i malati affetti da EPP ai quali l′Afamelanotide è stato ingiustamente sottratto.

 

17. Ottobre 2016
Morbus Pompe:
CPT deve pagare

Il Tribunale Federale ha confermato una decisione del Tribunale cantonale delle assicurazioni del Canton San Gallo dell′agosto 2015 e decide che l'assicurazione malattia CPT deve pagare per il trattamento del Morbus Pompe, ridando questo farmaco vitale alla ricorrente. Questo farmaco è riportato nell′elenco delle specialità e l′UFSP ne ha determinato il prezzo. Perciò la compagnia di assicurazione avrebbe dovuto sostenere il costo del trattamento. Ciononostante questa ha criticato diversi punti riguardanti l'inserimento del farmaco nell′elenco delle specialità, tra cui l'efficacia e l′economicità, e si è rifiutata di assumersi i costi del trattamento. Il Tribunale Federale ha ora stabilito che la ricorrente soddisfa le condizioni per il pagamento dei costi in base all′elenco delle specialità, e che l'assicurazione malattia non può fare una denuncia contro la registrazione o il prezzo di un farmaco incluso nell′elenco delle specialità. Si tratta di una decisione molto importante per la ricorrente, che soffre del Morbus Pompe, una malattia metabolica ereditaria che porta a una debolezza muscolare progressiva, e che ora recupera completamente il suo trattamento vitale. Giuridicamente e più in generale si tratta anche di una decisione molto importante per tutte le altre persone affette da malattie rare perché aiuta, si spera, a prevenire tali lacune di trattamento dovute a lunghe e costose procedure giudiziarie in futuro e a portare a una migliore parità di trattamento in Svizzera. Si veda anche l'articolo in tedesco: https://www.cash.ch/news/politik/bundesgericht-kpt-krankenkasse-muss-370000-franken-teure-behandlung-ubernehmen-499947